MG Marketing Giardinaggio

Notizie

Analisi dei mercati in vista di una EIMA in grande spolvero

26 Gennaio 2026

L’agricoltura è in crescita a livello globale, e la domanda di macchinario agricolo è dunque potenzialmente molto elevata. Tuttavia, l’attuale congiuntura economica e geopolitica rallenta gli scambi pesando sull’andamento del settore.

Questo lo scenario delineato nel corso conferenza stampa che ha presentato la 47ma edizione di EIMA International, la rassegna mondiale delle tecnologie per l’agricoltura che è in calendario a Bologna il prossimo novembre, da martedì 10 a sabato 14.

In diretta streaming dalla sede di FederUnacoma – la Federazione dei costruttori di macchine agricole che della kermesse bolognese è organizzatrice diretta – la conferenza stampa ha visto gli interventi di Mariateresa Maschio e Simona Rapastella, rispettivamente presidente e direttore generale dell’associazione.

“Le politiche protezionistiche di alcuni Paesi, le sanzioni economiche, le interferenze sulle rotte commerciali e le guerre dei dazi hanno prodotto una frammentazione dei mercati e un forte rallentamento degli scambi, che – ha spiegato la presidente di FederUnacoma – sta pesando sull’andamento del settore agromeccanico”.

L’andamento tra dazi e sanzioni

I dati oggi disponibili, relativi al 2025, indicano infatti una flessione delle vendite sui mercati tradizionali.

Gli Stati Uniti, condizionati dalle nuove barriere tariffarie, chiudono l’anno con un calo del 10%, in ragione di 196 mila trattrici vendute (erano state 217 mila nel 2024) realizzando il peggior risultato degli ultimi tredici anni.

In flessione risultano anche la Germania (-12,2% con circa 26 mila mezzi immatricolati), la Francia (-14% con 24 mila unità nel consuntivo di novembre), la Gran Bretagna (-14,2% con 9 mila unità).

Segnali di ripresa arrivano da Italia e Spagna: la prima archivia l’anno con oltre 17.500 immatricolazioni e con un incremento del 17,3%, mentre la seconda cresce del 29,3% con circa 10 mila trattrici (dato a novembre).

Continua la corsa del mercato indiano, che nei passati dodici mesi ha toccato il suo massimo storico con circa 1,1 milioni di trattrici (+20,9% sul 2024) confermandosi primo al mondo per numero di unità acquistate.

La contrazione del mercato agromeccanico – è stato spiegato nel corso della conferenza – è dovuta a fattori di natura congiunturale e non ad una flessione effettiva della domanda, che resta potenzialmente molto elevata.

“Negli ultimi quindici anni l’output del settore primario è cresciuto in misura significativa – ha detto Mariateresa Maschio – ma per soddisfare i fabbisogni della popolazione mondiale dovrà crescere di un ulteriore 14% entro il 2034, specie in India e in quei Paesi del Nord Africa, dell’Africa subsahariana e del Medio Oriente che registrano gli incrementi demografici più elevati”.

“Questo sarà possibile – ha aggiunto la Presidente di FederUnacoma – solo mediante una maggiore diffusione della meccanizzazione e delle tecnologie digitali ad essa applicate”.

Si va dunque delineando una nuova geografia delle produzioni agricole e, con essa, una nuova geografia del commercio mondiale di macchine agricole.

A fronte di una ripresa degli scambi, che nel quadriennio 2026-2029 viene stimata nell’ordine dell’1,9% annuo (92,5 miliardi di euro a fine periodo) e che dovrebbe interessare tutte le principali macro-aree del pianeta, saranno l’Africa subsahariana (+4,8%), il continente asiatico (+3,8%) e l’America Latina (+2,9%) a registrare gli incrementi più significativi.

Nuovi player sui mercati emergenti e non solo

In questo scenario emergono nuovi player, che vedono crescere le proprie quote di mercato.

I costruttori cinesi sono oggi i principali fornitori per l’Africa subsahariana (quota di mercato del 35%) e per l’Asia (41%), occupano posizioni di rilievo in America latina (17,4%) e si affacciano anche in un mercato avanzato come quello europeo (9,3%).

“Nei prossimi anni – ha affermato Mariateresa Maschio – avremo un settore agromeccanico molto segmentato, con tecnologie basiche a basso costo e con tecnologie molto evolute per lavorazioni complesse. Avremo inoltre la necessità di promuovere sia politiche specifiche di settore, con incentivi per le attività di ricerca e per l’acquisto dei mezzi, sia politiche economiche generali capaci di liberalizzare i commerci e di rilanciare la cooperazione fra i Paesi”.

“Sono temi, scenari e sfide di grande importanza, che – ha concluso la presidente di FederUnacoma – saranno al centro anche della prossima  EIMA, una rassegna che da sempre si distingue nel panorama fieristico per la sua vocazione internazionale, e la sua ispirazione etica, basata sul confronto e sulla cooperazione”.

Si profila una EIMA da record

Sono bastati solo due mesi – dall’apertura delle iscrizioni il 20 novembre scorso ad oggi – per fare il pieno di prenotazioni e impegnare virtualmente l’intero quartiere fieristico di Bologna.

EIMA International, la rassegna della meccanica agricola che si terrà dal 10 al 14 novembre prossimo (con l’apertura di martedì e la chiusura di sabato), ha già ricevuto richieste da parte delle industrie espositrici in misura superiore all’area disponibile all’interno dei padiglioni.

“La rassegna mantiene i suoi elementi distintivi – ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella nel corso della conferenza stampa – ma evolve continuamente in termini di contenuti, di organizzazione degli spazi e dei servizi”.

“Quest’anno daremo maggior rilievo al Salone EIMA Extend, riservato alle Istituzioni, alle Organizzazioni professionali e a tutti i protagonisti della filiera – ha detto Rapastella – e avremo a disposizione il nuovo padiglione 35, che BolognaFiere sta realizzando secondo gli standard più elevati dal punto di vista architettonico e funzionale; avremo una nuova organizzazione degli spazi dimostrativi in esterno, e un potenziamento dei servizi di accoglienza”.

L’esposizione di Bologna avrà come fulcro l’innovazione tecnologica, con il concorso Novità Tecniche che avrà la sua cerimonia di premiazione il 1° di ottobre a Palazzo Re Enzo a Bologna, 40 giorni prima rispetto all’apertura della rassegna, nel corso della quale avverrà invece la premiazione dell’EIMA Social Awards, il concorso dedicato alle iniziative di comunicazione “social” promosse dalle aziende espositrici che ha riscosso grande successo nella scorsa edizione.

Molto ricco il programma dei convegni e delle conferenze (previsti circa 150 eventi come nell’edizione 2024), che darà spazio ai temi tecnici, ma anche ai temi politici, agli scenari economici e geopolitici che influenzano lo sviluppo dell’agricoltura e della meccanizzazione.

“Ciò consentirà di mettere a fuoco le problematiche e le politiche di settore su scala internazionale – ha aggiunto il direttore generale di FederUnacoma – e questo è un aspetto molto qualificante per una rassegna che vede crescere costantemente il numero di operatori esteri, che accoglie delegazioni ufficiali ICE da più di 80 Paesi, e che ospita organismi di respiro internazionale come il Club of Bologna”.

ROTTA DI NAVIGAZIONE:

mg logo
EPT Editrice Periodici Tecnici s.a.s.
Via Pietro Meloni, 11 - 37138 Verona - Italia
P.IVA/C.F. IT 02328890237
R.E.A. Verona 0231319
design: giudansky.com
Ricevi la nostra newsletter