Con Giancarlo Montanari, neo direttore generale di KRAMP Italia, quali sono stati i tuoi primi passi in KRAMP Italia?
Prima di tutto sono contento di essere qua a MyPlant oggi, sicuramente per me la prima fiera del giardinaggio in cui gestire un’importante presenza di KRAMP.
Io sono entrato in azienda da circa un mese con un’esperienza un po’ diversa rispetto a quella del giardinaggio, ma comunque sempre molto forte a livello agricolo, perché la mia esperienza parte da 21 anni Argo Tractors, una multinazionale che fa meccanizzazione agricola. Ho ricoperto diversi ruoli all’interno di Argo Tractors per poi passare nel 2021 in Terret, una multinazionale americana col ruolo di direttore generale.
Primi passi per KRAMP Italia e quindi per la parte che riguarda il giardinaggio, sicuramente continuare a consolidare quello che è stato fatto fino ad oggi, quindi l’obiettivo è quello di arrivare al secondo posto e cercare di essere un player sempre più importante a livello di giardinaggio per i nostri clienti.
Stiamo ampliando l’offerta, un aspetto sicuramente molto molto importante. Acquisisco un’eredità forte che è quella di di Rafael Massai, che è stata una costante presenza negli anni.
Dobbiamo continuare fare assortimento, cercare di dare sempre più prodotti a quelli che sono i nostri clienti, continuare a battere su quello che è il livello di servizio che è il nostro punto di forza, quindi, cascasse il mondo, 24 ore dopo il componente deve essere consegnato bene o male in tutta Italia e questi sono fondamentalmente i primi passi che sto affrontando all’interno di un’organizzazione che conoscevo già.
Sono molto contento e molto motivato di essere all’interno di questa organizzazione e cercheremo di far sempre meglio nei prossimi nei prossimi mesi, cercando di andare a intensificare sempre di più quello che è la nostra presenza nel settore forestale e giardinaggio.
L’INTERVISTA
Entri in un meccanismo già rodato, possiamo dire, una squadra già bella assemblata, già avviata, forse un vantaggio da questo punto di vista.
Oggi secondo me dobbiamo consolidare, ma anche evolvere in quello che è stato fatto fino a questo momento ed è uno degli obiettivi principali che ci siamo dati, che mi sono dato nei prossimi mesi.
La partita sui ricambi, si gioca sulla tempistica, si gioca sulla profondità di gamma, si gioca su quale campo soprattutto?
Allora, io ho iniziato a incontrare alcuni dei nostri clienti, alcuni dei nostri distributori nelle settimane scorse e ti posso dire che sicuramente si gioca su due fronti complementari che secondo me valgono e quindi, sicuramente l’offerta e l’ampiezza della gamma che puoi dare, ma anche la velocità nei tempi di consegna. Questi sono sicuramente i due aspetti principali che stiamo cercando di portare avanti con costanza e con forza.
Ti chiedo Giancarlo Montanari, a fine 2026, non so se è troppo presto, sarà contento se … provi a completare la frase?
Sarà contento se saremo riusciti a continuare a crescere, che è l’obiettivo principale, a doppia cifra. Aver raggiunto il secondo posto nel segmento forestale e giardinaggio sul in Italia e soprattutto raggiungere l’obiettivo e superare anche l’obiettivo dei 45 milioni di fatturato che è quello che ci siamo dati a livello complessivo di gruppo e di country sul mercato italiano. Questo è sicuramente uno degli aspetti principali che mi farebbero rimanere soddisfatto alla fine.
Nell’analisi, nel profondo, il gruppo KRAMP visto da Giancarlo Montanari, qual è la prima percezione che hai avuto del gruppo KRAMP?
Allora, KRAMP è un gruppo che conoscevo già, perché avendo lavorato per tanti anni nel settore agri è un segmento che conosco. Kramp è un’azienda che conosco, che ho sempre stimato proprio per quello che ha fatto e per come è cresciuta negli anni in Europa, è un market leader, tutti lo conoscono.
La cosa bella di Kramp rispetto magari ad altre multinazionali è che è una multinazionale che si va sviluppando, ma che continua ad avere un approccio familiare, vicino al cliente, ed è questo un aspetto che noi vogliamo continuare a mantenere. Quindi una multinazionale che continua a crescere, che vuol rimanere market leader, continua a evolvere, investire, ma che vuole anche strutturarsi in maniera locale eKramp Italia lo dimostra.
Abbiamo costruito questo bellissimo stabilimento che abbiamo a Reggio Emilia, rimanendo però vicini ai nostri clienti, presenti sul territorio in un contesto che possiamo dire familiare, non solo da multinazionale.
Faccio l’ultima domanda sulla questione assortimento, ci saranno evoluzioni nel vostro scadenziario, nella tua personalissima agenda, in tal senso?
Sicuramente ci sarà quello di continuare ad ampliare l’offerta, ci sono alcuni progetti pilota che stanno partendo in questi mesi che non mi sento in questo momento di annunciare o di pubblicizzare più di tanto, però sono progetti importanti che ci aiuteranno a continuare a crescere.
Uno in particolare è un progetto pilota su cui stiamo puntando molto per espanderci a livello a livello giardinaggio e quindi sì, continuare a cercare quelli che sono i prodotti più adatti per quello che è il mercato italiano, ingrandire il nostro assortimento e ti dicevo c’è questo pilota su cui stiamo lavorando che ci porterà, secondo me, grosse soddisfazioni nei prossimi mesi.
L’ultimissima domanda, questa sì, la regola di vita, la regola lavorativa, la regola che ha sempre portato avanti e alimentato Giancarlo Montanari nel suo percorso continuo di crescita da azienda ad azienda fino a Kramp.
Il comune il comune denominatore è non fermarsi mai e questo è la caratteristica fondamentalmente che mi ha sempre contraddistinto, ma quello che mi ha portato a scegliere Kramp e a fare questo passaggio, è stato quello di uscire di nuovo dalla mia comfort zone per affrontare una nuova sfida.
È stato proprio l’incontro col management di Kramp che mi ha dato una visione, una visione verso il futuro, una visione di crescita per quello che è il mercato italiano e per me diventa un aspetto fondamentale, cioè avere una visione che ti porti a continuare a crescere a evolvere.
Questo è l’aspetto per me fondamentale ed è il light motive che mi ha condotto in quello che è stato il mio percorso professionale fino ad oggi.












