Thomas Goy, direttore vendite Italia di Kress. Thomas, mi vien da dire, oltre i robot con la macchina che c’è dietro di te, vero?
Sì, siamo andati oltre il robot perché qui siamo ormai su una macchina che non ha più bisogno di operatori, si parla di macchina per la manutenzione del verde.
Noi abbiamo questo motto che è “game over” perché sono veramente finiti i giochi, ossia è una macchina che non ha bisogno di presidio, non ha bisogno di uomo a bordo, è una macchina completamente autonoma, il che consente a un manutentore del verde di riorganizzare il suo lavoro.
Toccando un punto fondamentale che è quello del personale che si fa fatica a trovare, io il mio personale lo moltiplico grazie al fatto che questa macchina non ha più bisogno di una persona a bordo, ma nemmeno di un presidio.
L’INTERVISTA
È un processo già avviato, un processo che state accelerando, un processo naturale.
È un processo che sta seguendo quelli che sono i tre mega trend mondiali legati all’elettrificazione, alla automazione e alla digitalizzazione, che sta avvenendo in qualsiasi tipo di industria, quindi l’industria del verde, della manutenzione del verde non si può esimere da questi tre passaggi e un imprenditore del verde che vuole diventare virtuoso deve seguire questi mega trend mondiali che sono in atto, e che sono in atto già da diverso tempo. Noi stiamo facendo questo.
Quali sono i livelli toccati dal robot oggi, Thomas?
Allora, sia per quanto riguarda i robot, chiamiamoli tradizionali da casa e anche ormai su questi robot, per aree aperte di manutenzione del verde, i livelli sono ormai molto alti, sono state aggiunte delle tecnologie molto, molto importanti. Non ultima, su questa macchina, abbiamo un mix di tecnologie che considera il lidar, i visori, le telecamere e quant’altro, giusto per essere al passo con tutte quelle che sono le normative di sicurezza.
Soddisfatti del vostro 2025? Mi pare proprio di sì.
Assolutamente sì. Comunque non bisogna fermarsi perché le tecnologie spingono e quindi spingendo le tecnologie bisogna sempre essere leader in queste tecnologie per presentare sempre soluzioni all’avanguardia, non dico neanche innovative, ma all’avanguardia proprio, che permettano ai nostri clienti di vedere oltre.
Quale sarà la nuova frontiera del robot?
Siamo andati oltre il filo perimetrale, ci sono i sensori, c’è l’intelligenza artificiale. Il prossimo passo ulteriore si può vedere o ancora no, diciamo che abbiamo raggiunto già un livello molto, molto alto, il mercato ha raggiunto ormai un livello molto alto.
I prossimi step saranno legati soprattutto a quello che riguarda il mondo della manutenzione del verde, quindi ci spostiamo da un consumer a una clientela professionale.
Lì ci saranno dei passi importanti da fare, dove sicuramente l’intelligenza artificiale, la robotizzazione, l’automazione daranno veramente uno sprint al mercato incredibile.
Thomas Goy si aspettava una velocità così elevata, così sostenuta del mercato in questi ultimi tempi?
Diciamo che probabilmente ci sono due velocità. Il mercato sta avendo una velocità, se parliamo di manutenzione del verde, e le aziende, noi in particolar modo, stanno andando a un’altra velocità nella presentazione delle tecnologie. Siamo sicuri che in tempi brevissimi le due velocità si avvicineranno perché il manutentore ormai non può più stare fuori da certi da certi giochi, deve salirci a bordo.












