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Chiusa la seconda edizione di Greenitaly

19 Ottobre 2026

Greenitaly

Si è conclusa a Fiere di Parma Greenitaly 2026, la seconda edizione del Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio. Per tre giorni la manifestazione ha riunito imprese, buyer, progettisti, professionisti, associazioni e istituzioni, consolidando il proprio ruolo come punto di incontro e networking per il settore.

L‘edizione 2026 conferma sia la capacità della fiera di attrarre una platea professionale altamente qualificata sia la vocazione internazionale della manifestazione: a dimostrarlo è la composizione dei visitatori, provenienti da oltre 36 paesi, e la forte presenza di buyer internazionali, provenienti per il 58% dall’Europa e per il 42% dal resto del mondo.

Tra le peculiarità florovivaistiche presentate durante Greenitaly 2026 spiccano i lecci a spalliera di Vivaio Aumenta, utilizzati come pareti vegetali per delimitare gli spazi e garantire la privacy, aspetti particolarmente richiesti dal mercato belga e olandese e le succulente e cactacee di Giorgio Tesi Group, che neregistra una crescente domanda in mercati non tradizionalmente legati a queste produzioni.

I convegni di Greenitaly

Le tre giornate sono state animate da un ricco programma di convegni; tra i momenti di maggior rilievo, l’incontro promosso da ANVE Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori e AIPP Associazione italiana per la protezione delle piante ha permesso una riflessione sulla sicurezza fitosanitaria, presentando le nuove Linee Guida per i Piani di Gestione del rischio e offrendo strumenti pratici di autocontrollo con esperti dei Servizi Fitosanitari regionali e degli Ordini professionali.

Ampio spazio è stato riservato alle diverse iniziative di formazione come quelle curate da Cisita Parma – Talent Academy o ANVE Lab, protagonisti di diversi panel in ambito formazione.

Gli interventi si sono incentrati su cultura del paesaggio, cura del suolo, rigenerazione territoriale, simbiosi industriale e orticoltura urbana a supporto della transizione ecologica.

I premiati di Greenitaly

Nel corso della manifestazione si è tenuta anche la cerimonia per il premio Greenitaly 2026: una giuria composta da esperti del settore ha proclamato i vincitori delle diverse categorie dedicate alle soluzioni più sostenibili e resilienti per la progettazione e la gestione del paesaggio.

Tra le novità d’eccellenza, Rose Barni ha conquistato il premio per le piante ornamentali resistenti ai parassiti con la rosa ‘Firenze’, una varietà rifiorente dal portamento morbido e dal colore rosso vellutato.

Per la categoria alberi e arbusti rustici a ridotto fabbisogno idrico, il primo premio è andato a Vivai Nord per l’ibrido compatto Chitalpa ‘El Niño’, eccezionalmente tollerante a siccità e freddo fino a -20 °C, mentre Romiti Vivai ha ricevuto una menzione speciale per la sua collezione di varietà di Feijoa ad alto rendimento e resistenza climatica.

Per la riduzione del fabbisogno energetico e idrico, Bignotti Green Biotechnology è stata premiata per il biostimolante ‘Popillia’, idoneo all’agricoltura biologica e privo di residui.

Nel settore macchinari e tecnologie innovative, il riconoscimento è andato a R3GIS srl per il Green Spaces Ecosystem Services Calculator, sistema hardware e software in grado di calcolare il valore economico dei servizi ecosistemici erogati dalle aree verdi.

Infine, per gli elementi di arredo, Bio Soil Expert si è aggiudicata il premio con la sua parete verde modulare e automontante, affiancata dalla menzione speciale a Sia-mpl srl per la parete divisoria artistica in materiali naturali; una menzione speciale della Giuria è stata conferita all’Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano per l’iniziativa di promozione forestale legata alla vendita dei crediti di carbonio.

La qualità dei prodotti, l’accurata selezione delle proposte e la presenza di professionisti qualificati, aperti al confronto e al dialogo, sono elementi distintivi emersi in un confronto con Elena Secondo, responsabile delle fioriture e della botanica della Reggia di Versailles, che ha sottolineato come la qualità e la varietà delle piante e dei vivai presenti a Greenitaly, evidenziando al contempo una crescente attenzione alle sfide poste dal cambiamento climatico. Un tema particolarmente sentito in Italia, che si riflette nella ricerca e nella selezione di specie vegetali sempre più resistenti alle elevate temperature estive.

Mamoon Alhourani dell’Azienda Sea Harvest del Middle East, ha sottolineato come la prima edizione di Greenitaly abbia favorito l’avvio di collaborazioni commerciali con diverse aziende italiane e l’importazione di piante destinate a progetti di paesaggistica nel proprio Paese.

Particolare interesse è rivolto alla selezione di specie capaci di adattarsi alle elevate temperature dell’Arabia Saudita. Tra gli esempi più significativi, l’importazione di ulivi ornamentali secolari dall’Italia, utilizzati per un importante progetto paesaggistico. L’esperienza positiva e la qualità dell’organizzazione confermano l’interesse a partecipare anche alle prossime edizioni della manifestazione.

Il climate change è stata una tematica particolarmente sensibile in questa edizione, dove molti espositori hanno messo in luce la necessità di porre maggior attenzione a specie e soluzioni capaci di adattarsi a condizioni climatiche sempre più estreme.

Molte delle realtà presenti stanno orientando la propria offerta verso piante più resistenti alle alte temperature e alla siccità, varietà rustiche e a minore fabbisogno idrico, insieme a substrati e terreni maggiormente drenanti e a tecnologie pensate per una gestione più efficiente delle risorse. Un’evoluzione che riguarda tanto la produzione vivaistica quanto la progettazione del paesaggio e la gestione del verde urbano.

“Greenitaly vuole essere prima di tutto un luogo di relazione per il settore – dichiara Gloria Oppici, Brand Manager di Greenitaly, Fiere di Parma – In questi tre giorni abbiamo visto imprese, buyer, progettisti, amministrazioni e professionisti confrontarsi non solo sulle opportunità di business, ma sui nuovi trend nell’ambito della progettazione di spazi verdi. La capacità di creare connessioni è il valore aggiunto che vogliamo continuare a far crescere nelle prossime edizioni.”

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