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Greenitaly porta a Parigi la Green Agorà

31 Maggio 2026

Greenitaly, Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio, e Jardins Jardin, evento dedicato all’arte dei giardini paesaggistici che coinvolge come visitatori professionali paesaggisti, giardinieri, produttori, urbanisti e architetti, si sono incontrati in occasione di una nuova tappa della Green Agorà, il format promosso da Greenitaly per approfondire i grandi temi legati al verde, alla sostenibilità e all’evoluzione della filiera florovivaistica.

L’incontro si è tenuto giovedì 28 maggio 2026, presso laTente Wallace, Bois de Boulogne, e era dedicato al tema “La Régénération Végétale”.

La scelta di Jardins Jardin rafforza il significato della tappa parigina: nel 2026 il festival celebra la sua 20ª edizione e si conferma come uno degli appuntamenti di riferimento a Parigi per professionisti e appassionati del giardino, del paesaggio e della natura in città, con un percorso dove si immaginano i giardini di oggi e di domani.

La mattinata ha visto il coinvolgimento di professionisti italiani e francesi impegnati nella gestione del verde urbano, nell’ecologia urbana e nella progettazione del paesaggio, tra cui Daniele Hosmer Zambelli, Thomas Perez Victoria, Elena Secondo, Alexandre Tonnerre e Simone Zenoni.

La presentazione di Greenitaly 2026 è stata affidata a Gloria Oppici, Brand Manager di Fiere di Parma, mentre la moderazione è stata a cura di Alexis Aziza, direttore e fondatore di Secteur Vert. Gli interventi di chiusura e i saluti finali sono stati a cura di ICE Agenzia.

“Declinare il concetto di régénération végétale in Italia significa guardare a quelle esperienze virtuose, coraggiose e appassionate portate avanti da persone, gruppi e amministrazioni locali che vedono nell’ecologia del giardino e del paesaggio un’opportunità di riscatto sociale e ambientale – dichiara Simone Zenoni, Presidente di AIAPP Lombardia -. Sono piccoli orti sociali o grandi progetti di rigenerazione dove la natura si riappropria degli spazi urbani: esempi diffusi a macchia di leopardo, ma incisivi e capaci di contaminare positivamente i territori sociali e vegetali circostanti.’

“La rigenerazione vegetale passa anche dalla capacità delle città di gestire e rinnovare il proprio patrimonio arboreo. Torino è un caso significativo: su 130 km² di territorio comunale, le aree verdi coprono il 37% della superficie e la foresta urbana è stimata in oltre 900.000 alberi tra patrimonio pubblico e privato – dichiara Daniele Hosmer Zambelli,Dottore Forestale e funzionario presso la Divisione Verde, Parchi e Tutela Animali della Città di Torino -. Gestire le alberate urbane significa confrontarsi con criticità tecniche, climatiche e gestionali. Per questo servono interventi di lungo periodo: dai piantamenti dei nuovi alberi alla soluzioni nature-based, fino alla forestazione urbana e alla sostituzione delle alberate”.

“Di fronte ai cambiamenti climatici e al crollo della biodiversità, la rigenerazione delle città passa attraverso una loro massiccia vegetalizzazione. L’episodio di caldo estremo attualmente in corso in Francia e a Parigi dimostra l’urgenza di politiche capaci di rinfrescare la città attraverso la vegetazione – dichiara Thomas Perez Victoria, responsabile de l’Agence d’Écologie Urbaine del Comune di Parigi -. Questa, però, deve essere utile alla biodiversità e adatta al cambiamento climatico. Il processo di rinverdimento deve essere allo stesso tempo ampio e qualitativo.”

Un dialogo che anticipa la seconda edizione di Greenitaly, in programma dal 7 al 9 ottobre 2026 a Fiere di Parma, dove la manifestazione porterà in esposizione l’eccellenza del comparto italiano attraverso una vetrina internazionale, supportata da un programma incoming che prevede oltre 200 buyer esteri selezionati.

In scena nel prestigioso PalaVerdi di Parma, Greenitaly trasforma il più grande teatro d’Italia nel cuore pulsante del florovivaismo internazionale.

Grazie a una location multifunzionale e tecnologica, capace di integrare tecnologie multimediali di ultima generazione e un setting espositivo suggestivo, la manifestazione offre un’atmosfera scenografica ideale per esaltare l’estetica e l’innovazione delle eccellenze del settore verde. Greenitaly vede inoltre il Labirinto della Masone come partner culturale della manifestazione: un parco unico che ospita il più grande labirinto di bambù al mondo.

La prima edizione 2025 di Greenitaly ha già evidenziato una forte vocazione internazionale, con la partecipazione di buyer e operatori professionali provenienti dall’Europa, dal Medio Oriente e dal resto del mondo, con presenze in particolare da Germania, Spagna, Francia, Emirati Arabi Uniti e Qatar.

Secondo i dati di Greenitaly, l’81% degli espositori si è dichiarato soddisfatto della partecipazione, mentre l’85% dei visitatori ha espresso l’intenzione di tornare alle prossime edizioni. Il 93% dei buyer ha inoltre dichiarato di aver individuato nuovi fornitori nel corso della manifestazione.

Il comparto italiano si distingue inoltre per una forte vocazione internazionale. Nel 2024 l’Italia ha consolidato la propria posizione di esportatore netto, con esportazioni florovivaistiche pari a 1,26 miliardi di euro e un saldo commerciale positivo di circa 374 milioni di euro. Tra i principali mercati di destinazione figura anche la Francia, insieme a Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito: un dato che rafforza il valore strategico della tappa parigina come occasione di confronto e relazione tra due sistemi centrali per il futuro del verde europeo.

“Il florovivaismo italiano sta vivendo una fase di crescita significativa: nel 2024 il valore della produzione ha raggiunto 3,25 miliardi di euro, con un aumento del 3,5% rispetto al 2023 e del 23% rispetto al 2019. Un risultato che conferma il rilievo del comparto nel panorama italiano. Inoltre, la Francia si conferma un mercato chiave: nel 2025 l’Italia ha esportato piante vive per oltre 223 milioni di euro – dichiara Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma -. In questo scenario, Greenitaly si propone come piattaforma internazionale al servizio del settore. La tappa di Parigi rappresenta un’occasione strategica per valorizzare il florovivaismo italiano e rafforzare il dialogocon uno dei mercati europei più attenti al futuro del verde.’

La presenza a Parigi assume quindi un valore strategico non solo per la dimensione internazionale dell’evento, ma anche per il ruolo della Francia come mercato e interlocutore chiave per il florovivaismo italiano.

Greenitaly, con la tappa parigina, conferma la propria vocazione internazionale e il ruolo di piattaforma capace di connettere imprese, istituzioni e professionisti attorno alle principali sfide del verde contemporaneo. In vista dell’edizione di ottobre, la Green Agorà contribuisce a rafforzare il dialogo europeo su sostenibilità, innovazione, rigenerazione urbana e qualità del paesaggio.

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