Con Massimo Gallo, amministratore delegato di Sthil Italia, partiamo col botto, ci sono questi 100 anni da celebrare e c’è una macchina che fa un po’ da simbolo.
Innanzitutto, sono veramente lusingato di far parte di questa azienda e soprattutto di essere in questa posizione proprio ora che l’azienda compie 100 anni. Non so quante aziende del nostro settore abbiano compiuto o compiranno a breve 100 anni, quindi per noi questo è già un motivo di estremo orgoglio.
Per suggellare questo momento, abbiamo creato una versione speciale del nostro fiore all’occhiello, la MS 500i che è la motosega prima in assoluto al mondo ad aver avuto l’iniezione elettronica. Quindi la motosega sicuramente che ha segnato quello che è il nostro apporto tecnologico alla gestione di questa tipologia di macchina.
In questo caso sarà un’edizione molto limitata per il mercato europeo e avrà caratteristiche tecniche similari a quella originale, ma una cofanatura e un vestito che richiama proprio il centenario dell’azienda. Arriverà in Italia fra un paio di mesi e verrà distribuita presso la rete di vendita tradizionale con delle modalità che stiamo ancora studiando perché abbiamo già notato che purtroppo, o per fortuna, la disponibilità è inferiore rispetto alla grandissima richiesta che c’è.
Quindi per questa tipologia di macchina c’è già la corsa?
C’è già la corsa, sì, c’è già la corsa, addirittura abbiamo rivenditori e clienti finali che ci stanno chiedendo quando la possono avere e quante ne potranno avere, ma purtroppo temo che non riusciremo a soddisfare tutte le richieste che abbiamo, perché è un progetto europeo che è stato fatto proprio con lo scopo di avere pochi pezzi storici che segnano un po’ la pietra miliare di quello che è stato il marchio Stihl nell’ambito del mercato delle motoseghe.
È possibile anticipare qualcosa di quello che sarà il vostro 2026?
Il nostro 2026 sarà sicuramente un anno speciale perché il fatto del centenario e di celebrarlo veramente ci rende molto fieri. Quindi abbiamo messo sul piatto della bilancia tante cose molto interessanti. Per esempio, faremo un viaggio con alcuni rivenditori per fargli vedere alcune nostre fabbriche. Faremo anche delle attività di territorio e anche fieristiche improntate proprio sul nostro centenario e faremo un contest per i rivenditori, che avranno, per esempio, la possibilità di essere selezionati come rivenditori europei e quindi partecipare a un contest europeo dei rivenditori speciali del centenario. Ma di iniziative in cantiere ne abbiamo tante.
Possiamo entrare un po’ più nello specifico?
Adesso non posso dire molto, ma ti posso dire che ad esempio, esiste anche la possibilità di una fiera un po’ particolare alla quale potremmo partecipare dopo tanti anni di assenza. Comunque non voglio svelare troppo, ma state connessi, state collegati a tutti i canali della Stihl perché avremo tante tante sorprese e soprattutto ci sarà tanto movimento quest’anno per voi.
Non so quanto ce n’è bisogno anche nel 2026 di ribadire quello che avete di fatto, spesso e volentieri, anzi sempre, confermato riguardo alla centralità del rivenditore.
Sì, questo per noi è molto importante. È vero che oggi si sfrutta la multi-canalità perché bisogna essere presenti un po’ dappertutto, ma come diciamo sempre, la nostra spina dorsale, il nostro core business è e rimane il rivenditore. Certo che il mio messaggio a tutti i nostri rivenditori è quello che bisogna avere anche un occhio sull’online e quindi ogni nostro rivenditore deve essere in grado e deve darsi, tra virgolette, una mossa a intraprendere il percorso dell’online prima possibile, perché comunque è un mercato che non si può trascurare.
L’orgoglio personale di Massimo Gallo, al di là del centenario, ma per un altro anno in Stihl, dov’è esattamente? Qual è esattamente? Ci fosse una fotografia da estrapolare da quello che ti passa per la testa in questo momento quale sarebbe?
Allora, devo dire che l’emozione è veramente tanta, perché, ripeto, 100 anni non li fanno in tanti e non li fanno come li stiamo facendo noi, cioè con questa solidità aziendale e con questo futuro brillante sempre davanti a noi. Un sacco di prodotti nuovi che usciranno, tante iniziative e tante novità. Quindi, personalmente ritengo un grandissimo onore essere qua proprio nel momento del centenario e soprattutto penso e spero di portare, grazie alla mia esperienza maturata in tanti anni in questo settore, ancora un notevole contributo, perché non dobbiamo dimenticarci che abbiamo un obiettivo e la famiglia Stihl punta tanto sul mercato italiano.
Io credo che noi, in non poco tempo, riusciremo sicuramente a raggiungere il nostro obiettivo, che è quello di toccare i 200 milioni di euro di fatturato in Italia e, scusate, non è assolutamente poco.
Quanto manca per arrivare?
Non molto. Se dovessi fare una previsione, credo che in un paio di anni dovremmo arrivarci.












