MG Marketing Giardinaggio

Analisi

Il giardinaggio secondo Myplant e Euromonitor

14 Gennaio 2019

Myplant presenta la ricerca sul mercato del giardinaggio, in collaborazione con Euromonitor.

Nell’ambito della prossima Myplant&Garden (20-22 febbraio 2019 – Fiera Milano Rho-Pero), verrà presentata la ricerca sul mercato del giardinaggio italiano, in collaborazione con Euromonitor International, istituto internazionale di ricerca.

Nell’attesa qualche anticipazione rispetto alla composizione del mercato che, nel 2017, ha visto la metà delle vendite del settore (complessivamente quantificato in 2,76 miliardi di euro alla vendita, con proiezioni di costante crescita nel quinquennio 2017-2022) concentrarsi sull’orticoltura; quasi un terzo è rappresentato dalle attrezzature da giardinaggio, il 12% da vasi e fioriere (+6,9% 2017-2022), l’8% dal garden-care.

Nonostante l’estate calda la propensione alla spesa verde degli italiani è leggermente cresciuta, registrando un’impennata del comparto dei macchinari: se piantare, nutrire e curare il verde sono considerati momenti piacevoli del giardinaggio, potature e taglio dell’erba sono visti più come attività necessarie.

In crescita la robotica (sempre più smart) per il giardinaggio e l’accessoristica (sempre più ergonomica) per il garden-care, che hanno registrato una crescita delle vendite dell’8,7% (crescita media 2017-2022: + 6,4%).

Da qui, due considerazioni: l’invecchiamento della popolazione – popolazione che non rinuncerà affatto ad appagare il proprio ‘pollice verde’ – privilegerà la diffusione di macchinari e attrezzature robotizzate ed ergonomiche, ampliando la quota dello ecommerce del comparto verde in generale (passato da ca 3 milioni di Euro nel 2012 a ca 13 milioni di Euro nel 2017) e del web – strumento ormai quotidiano per la popolazione – per la raccolta delle informazioni.

Secondo i dati Euromonitor, i prodotti biologici per la cura del verde saranno sempre più protagonisti del mercato – andando a soddisfare le esigenze preventive di salute delle piante -, mentre il prodotto chimico ‘classico’ sarà impiegato soprattutto a seguito di problematiche insorte.

Previsioni per il mercato e lo sguardo sul mondo

Le proiezioni del mercato del giardinaggio italiano prevedono un costante aumento di vendite fino al 2022, quando le vendite torneranno sui livelli del 2010 sfondando i 3 miliardi di Euro a valore.

Il dato del 2017, ricordiamo, è di 2.763 milioni di Euro. Il contesto più generale del 2017 è il seguente: l’Europa occidentale registrava un mercato di quasi 32 miliardi di dollari; quella orientale di circa 2,4 miliardi. Il Nord America si assestava sui 37,7 miliardi di USD. L’area Asia-Pacifico valeva 8.25 miliardi di dollari, l’Australasia quasi 2,5. Medio Oriente e Africa si attestavano sui 2 miliardi, l’America latina registrava un mercato di ca 1,35 miliardi di USD. Globalmente, il mercato del gardening mondiale valeva 86,166 miliardi di USD.

Ciò che deve crescere in Italia – affermano da Myplant & Gardenè, nella visione più generale dell’orto-florovivaismo, una committenza pubblica. Sforzi sono stati fatti in questa direzione, che è un fattore decisivo per lo sviluppo della filiera. Le ricadute sarebbero importantissime per l’intera economica nazionale. Il comparto italiano, a livello mondiale, è riconosciuto per la varietà e la qualità delle produzioni: un mix unico tra microclimi naturali e professionalità imprenditoriali”.

Un’indagine dell’Università di Firenze (2016) ha chiarito che il valore della produzione delle imprese italiane del settore verde supera il 5% della produzione agricola, ed è equamente diviso tra fiori e piante in vaso da un lato (14.000 aziende produttrici), piante, alberi e arbusti dall’altro (7.500 aziende, escluse e giovani piante, prodotte da altre 2.000 imprese). Sono 29.000 gli ettari di superficie agricola destinati al vivaismo, oltre ai 1.500 per le giovani piante.

15 gennaio 2019

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