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Euroflora 2022, un mondo di rara bellezza

26 Aprile 2022

Tre Parchi storici contigui affacciati sulla scogliera e tre Musei dedicati alle arti figurative dell’Ottocento e del Novecento sono l’eccezionale scenografia di Euroflora 2022, XII edizione della Mostra Internazionale del fiore e della pianta ornamentale e unico appuntamento italiano tra le floralies riconosciute da AIPH – International Association of Horticultural Producers.

Euroflora 2022 si è aperta sabato 23 aprile e si concluderà domenica 8 maggio, con una durata complessiva di 16 giorni.

Sugli oltre otto ettari della superficie di Parco Gropallo, Parco Serra e Parco Grimaldi, costellati da alberi plurisecolari, vegetazione mediterranea, esemplari tropicali e da nuove piantumazioni, sono stati realizzati 90 giardini, il più grande di oltre 3400 metri quadrati, realizzato dai floricoltori della collettiva della Regione Liguria, i più piccoli di 30 metri quadrati.

Le aziende partecipanti sono più di 300, all’interno di grandi collettive e con le partecipazioni di singole aziende, espressione delle eccellenze produttive del Paese.

Il viaggio tra le grandi collettive regionali italiane, da nord a sud, parte dal Piemonte, e attraversa Liguria, Sardegna, Marche, Campania, Puglia, Calabria per concludersi con la Sicilia.

Tra le esposizioni singole sono numerose le aziende liguri, specializzate in piante aromatiche, piante fiorite e succulente, le piemontesi con le acidofile e la camelia da té in primo piano; significative le presenze dalla Toscana con importanti produttori di piante da vivaio, dalla Sardegna e dalla Puglia con ambientazioni della flora tipica.

Nutrito il gruppo delle presenze straniere; da segnalare l’importante ritorno dei Paesi Bassi con un’ampia esposizione ispirata alla Città verde e ideata dagli stessi progettisti di Floriade dello studio Niek Roozen Landscape.

Ritorno a Genova anche per il Principato di Monaco con i Jardins Exotique, la seconda volta della Cina in rappresentanza di China Flower Expo, la Francia con le Floralies di Nantes, da quest’anno gemellate con Euroflora, e poi la Spagna con un giardino dedicato all’evento tradizionale della città di Murcia, l’Entierro de la Sardina, e gli Stati Uniti con la città di Columbus (Ohio).

La sostenibilità, un impegno in divenire

Con la svolta impressa nel 2018 dal trasferimento della manifestazione dal quartiere fieristico di Genova a un contesto naturale come i Parchi di Nervi, è stata data sostanza al tema della sostenibilità, con installazioni e allestimenti generali scenografici, rispettosi dell’armonia generale, un sistema di mobilità basato esclusivamente sull’uso dei mezzi pubblici (treno, bus e taxi), un ridotto uso della plastica, l’ottimizzazione della raccolta differenziata e, grazie ai lavori di elettrificazione realizzati nei Parchi dal Comune di Genova, l’eliminazione totale dell’impiego dei generatori.

Sostenibilità significa anche riutilizzo dei materiali di scarto delle manutenzioni dei parchi, come porzioni di tronco e foglie di palma, ramaglie che l’Associazione Florovivaisti Italiani utilizza per allestire parte del loro spazio.

Numerosi sono gli espositori che al termine di Euroflora doneranno le loro piante per la messa a dimora in spazi verdi pubblici della città e della Regione.

Un altro esempio virtuoso arriva dalla cordata degli imprenditori genovesi che forniscono i servizi di ristorazione: tutto l’invenduto sarà consegnato all’Associazione non profit del Banco Alimentare della Liguria. Così il cibo potrà essere redistribuito in totale controllo e sicurezza ad enti e associazioni caritative che assistono persone in difficoltà economica ed emarginati.

Acqua e grandi ovali al centro del progetto

Fil rouge dell’intera manifestazione è l’acqua, 18 fontane sono un elemento scenografico determinante che produce anche un piacevole sottofondo sonoro. Gli zampilli raggiungono, nelle fontane più grandi, i sei metri di altezza.

In Parco Gropallo le due principali sequenze di ellissi evidenziano le due piccole valli in cui si articola il terreno, in Parco Serra una grande fontana si staglia sul prato tra macchie di carrubi prostrati e pini. In Parco Grimaldi l’ampio spazio ellittico disegnato sul parterre erboso esalta soprattutto la relazione con l’elegante architettura della villa.

Novità e curiosità in esposizione

Fa il suo debutto proprio in occasione di Euroflora la “Rosa di Genova”, nata dalla collaborazione tra il Garden Club di Genova e Nirp International.

Una rosa a cespuglio, con grandi fiori di colore bianco e rosso, colori simbolo della città di Genova. Bella, resistente, rifiorente, ben adattabile ai cambiamenti climatici, diventerà un allegro simbolo del capoluogo ligure nei giardini e nei parchi di tutto il mondo.

Dalle coltivazioni di Echecactus Flor, l’azienda di Bordighera specializzata nella produzione di succulente, arriva la nuova “Echeveria Serena”.

I Vivai Romiti di Pistoia presentano le Mangave, piante grasse perenni semirustiche caratterizzate da una crescita veloce, poca richiesta d’acqua e adattabilità a tutti i tipi di terreno. I caratteri estetici principali sono ereditati dai genitori: la struttura vigorosa e simmetrica dell’Agave unita a livree variopinte maculate tipiche di Manfreda.

Ingresso ufficiale anche per la “Petunia Allegra”, presentata dall’azienda Farao nell’ambito della collettiva della Regione Campania a Villa Grimaldi. È la prima petunia 100% a doppio fiore, utilizzabile come reciso; le varianti sono bianco, viola, rosa, rosa salmone e bicolore.

Sempre rimanendo in terra campana tutte da vedere nell’area prospiciente l’ingresso della Villa sui parchi, le installazioni che riproducono il colonnato maiolicato del Monastero di Santa Chiara a Napoli con la posa di piante arbustive di Ginestra vesuviana.

Si chiama “Puglia ancestrale” la presentazione realizzata da Esecuzione Verde Group, patrocinata dalla Regione Puglia e dalla Città Metropolitana di Bari, che tra ulivi e piante fiorite tipiche dell’area ospita la riproduzione di un pagliaro, particolare costruzione rurale, realizzata con la tecnica del muro a secco.

Di origine collocabile presumibilmente intorno all’anno 1000 dopo Cristo, le pajare sono Patrimonio Unesco dal 1996. Utilizzate dai contadini come luogo di riposo dopo un’intensa giornata di lavoro o per sfuggire a un improvviso temporale, spesso, fungevano da abitazioni estive, ideali per controllare da vicino il bestiame e le coltivazioni più delicate. Molto simili ai trulli, si contraddistinguono per l’ambiente piccolo e spartano, privo di finestre e sono a forma di tronco di cono.

Il sogno di un tè italiano” è l’essenza della partecipazione della Compagnia del Lago di Verbania, impegnata da dieci anni nella coltivazione della prima grande piantagione europea di tè tra le Alpi, in riva al Lago Maggiore.

Tra gli agrumi le notizie più intriganti arrivano dalla collettiva di Rete Olea, composta da cinque aziende toscane e sarde, e dalla collettiva della Regione Sicilia.

La prima incuriosisce con Sa Pompìa, una varietà di limone endemica della Sardegna, in particolare della zona di Siniscola, uno tra gli agrumi più rari al mondo e riscoperto pochi anni fa. Immangiabile da crudo è ottimo medicamento naturale e elemento principe del tradizionale dolce de “sa pompìa intrea”, della marmellata, del liquore e della “s’aranzata thinoscolesa”, un dolce tipico dei matrimoni, fatto di scorza candita e mandorle.

La seconda sarà il fingerlime Microcitrus australasica, tipico della zona costiera orientale subtropicale australiana, coltivato con successo in Sicilia e comunemente chiamato in Italia “Limone Caviale” o “Caviale di agrumi” per via della sua polpa composta da tante vescicole sferiche, cariche di succo, che lo fanno somigliare al caviale.

Tra le curiosità botaniche in mostra le baby plant dei Vivai Milone di Lamezia Terme, all’interno della collettiva dell’Associazione Florovivaisti Italiani. Nate nei laboratori di micropropagazione sono piante in miniatura, spesso più piccole del frutto che saranno capaci di generare una volta diventate di normali dimensioni, e saranno esposte in piccoli vasetti o in provetta.

Il Parco del Beigua presenta alcune varietà vegetali endemiche protette esclusive, come la viola di Bertoloni e la peverina di Voltri (Cerastium utriense), l’aquilegia delle ofioliti e la dafne odorosa (Daphne cneorum), il piccolo fiore rosa, simbolo del Parco. Sono le serpentinofite, piante che crescono sulle “rocce verdi”, il substrato roccioso in gran parte ofiolitico caratteristico del Geoparco.

Una vera chicca è all’interno dello spazio espositivo della Scuola d’arte Bonsai. Si tratta de “Il bosco dei boschi”, in giapponese Yose-ue, collezione di “Boschi bonsai” appartenente al collezionista Giovanni Genotti di Torino, uno dei primi e più conosciuti bonsaisti italiani. Composta da piante in gruppo che rappresentano l’armonia e l’equilibrio, che in natura si trovano nei boschi, presenta piante provenienti esclusivamente da specie arboree italiane, sia da vivaio che raccolte in natura (yamadori).

Sarà esposta nell’area allestita dal Corso di Laurea in Architettura del Paesaggio della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova una straordinaria collezione di 20 cultivar di salvia, frutto della ricerca del Crea, Consiglio per la ricerca e l’analisi della ricerca agraria di Sanremo.

Un cammino nelle eccellenze produttive italiane, dal carciofo di Paestum al bergamotto di Reggio Calabria, dalla castagna di Montella alla cipolla di Tropea al pomodorino del piennolo del Vesuvio, è il racconto dell’Accademia delle Imprese Europee che con il marchio P.I.T. (Prodotto Identitario Territoriale) permette di essere certi della provenienza del prodotto  acquistato.

I Giardini di Maggi dedica spazio agli esemplari centenari di piante arboree e palmizi provenienti dal bacino mediterraneo, quali Olivi, Agrumi, Melograni e Palme, sapientemente ricercati per peculiarità del tronco e delle parti aeree della chioma, dal titolare Simone Maggi.

Piante uniche nel loro genere, di longeva età, utilizzate per aumentare l’effetto scenografico e dare unicità all’opera verde.

L’ultima curiosità riguarda l’Associazione Radioamatori Italiani di Genova presente a Euroflora con la postazione “II1Flor” che consentirà ai radiomatori di tutto il mondo di collegarsi per ricevere la cartolina di conferma del collegamento con le floralies genovesi.

Mercato Verde

Il Mercato Verde, ovvero la zona destinata a stand commerciali dove i visitatori possono acquistare piante e fiori, è collocato nella parte a monte di Parco Gropallo offrendo un’ultima vista panoramica ai visitatori in uscita.

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IL SITO DI EUROFLORA

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