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Eventi e fiere

Ortoterapia al parco di monza

19 Marzo 2012

Offrire un quadro aggiornato sulle attività di ortoterapia e sviluppare la realizzazione di attività sociali in aziende agricole multifunzionali. Offrire un quadro aggiornato sulle attività di ortoterapia, sviluppare la realizzazione di attività sociali in aziende agricole multifunzionali, proporre percorsi in grado di combattere lo stress, l’ansia che la malattia porta con sé, sviluppare le capacità di interazione con gli altri e rafforzare la propria autostima. Questi i temi del Convegno che si è tenuto lo scorso 24 febbraio a Monza presso il teatro Villoresi con il cofinanziamento della Regione Lombardia nell’ambito del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (PSR 2007/2013 anno 2011) e il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Monza e della Provincia di Brescia.

Il convegno si è aperto con i saluti di Massimo Ceruti, presidente della Scuola Agraria del Parco di Monza – organizzatrice dell’evento – e con l’invito dell’assessore regionale all’Agricoltura Giulio De Capitani a considerare l’ortoterapia “uno degli esempi della multifunzionalità agricola che consentono oggi di diversificare l’economia rurale, con benefici e ricadute positive sul benessere collettivo”. La Regione Lombardia segue con interesse lo sviluppo che sta affrontando l’agricoltura negli ultimi anni, per trasformarsi da produttrice di materie prime a scopo alimentare a contesto in grado di offrire servizi alla collettività. Pierfranco Maffè, assessore alla Famiglia e alle Politiche Sociali del Comune di Monza, ha ringraziato la Scuola Agraria per il ruolo attivo sul territorio per i soggetti svantaggiati.

Moderato da Alessandro Castellani, psichiatra e psicoterapeuta attivo da anni nell’ambito della ri/abilitazione della disabilità intellettiva, il convegno ha visto la partecipazione di oltre 250 operatori di fattorie e cooperative sociali, personale sanitario, responsabili di strutture sanitarie interessate ad utilizzare l’ortoterapia per realizzare progetti di riabilitazione del disagio e della disabilità.

Nel suo intervento, l’agronomo Carla Schiaffelli, coordinatrice presso la Scuola Agraria di progetti di didattica ambientale e agricola, ha approfondito gli sviluppi che l’ortoterapia sta contribuendo a realizzare nel mondo agricolo. Sono sempre di più le aziende che si aprono al sociale, affrontando percorsi di formazione e destinando parte dei propri spazi al fine di ospitare attività come la terapia orticolturale (o ortoterapia), l’ippoterapia, l’onoterapia, la pet therapy, collaborando con i servizi sociali del territorio, integrando il proprio reddito.

Oltre agli aspetti clinici e psicologici legati all’ortoterapia in quanto trattamento soprattutto per la prevenzione di malattie ma anche di disagi sociali, nel corso della giornata si è affrontato anche il tema della progettazione di uno spazio verde dedicato ad attività di ortoterapia e sulla differenza di prospettive fra la realizzazione di uno spazio verde semplicemente bello da guardare rispetto ad uno in cui realizzare concrete attività terapeutiche.

Tina Ponzellini, esperta di ortoterapia, ha ampliato ulteriormente il tema, presentando le differenti modalità di applicazione possibili dell’ortoterapia. Non tutti gli utenti possono eseguire lavori manuali, ma tutti possono, con la guida attenta dell’operatore, svolgere attività in grado, a seconda dei casi, di sviluppare equilibrio, coordinamento, iniziativa, costanza, socialità. Il verde offre un’estrema varietà di temi e spunti, modulabili in base alle necessità terapeutiche. Semina, preparazione del terreno, raccolta, divisione piante per specie, rinvasi, etc., fino alla provocatoria “ortoterapia senza terra”, che consente di mantenere il legame con l’ortoterapia in inverno o quando mancano le strutture.

Marzo 2012

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IL SITO DELLA SCUOLA AGRARIA DEL PARCO DI MONZA

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