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Le soluzioni di Husqvarna contro l’inquinamento acustico

27 Aprile 2026

Nel giugno 2025 l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha pubblicato il rapporto Rumore ambientale in Europa 2025 (Environmental noise in Europe 2025) che raccoglie i dati e le analisi più recenti sull’inquinamento acustico e sui suoi effetti sulla salute umana e sull’ambiente in tutta Europa.

Il Rapporto evidenzia che oltre il 20% degli europei – più di uno su cinque – è esposto a livelli di rumore nocivi causati dai trasporti, questa percentuale sale a oltre il 30%, ovvero quasi un cittadino su tre, se confrontata con le più severe raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

L’Agenzia Ambientale Europea (AEA) all’interno del Rapporto riporta che l’esposizione prolungata al rumore sia stata associata a 66mila morti premature, 50mila nuovi casi di malattie cardiovascolari e 22mila nuovi casi di diabete di tipo 2, oltre a contribuire notevolmente alla diffusione dei disturbi del sonno e dell’attenzione.

Cause dell’inquinamento acustico

La causa principale dell’inquinamento acustico è il traffico stradale ma, accanto a questi interventi di carattere infrastrutturale e tecnologico, il rapporto sottolinea anche l’importanza di migliorare l’accesso dei cittadini a spazi verdi e aree urbane più silenziose, fondamentali per il benessere e la qualità della vita nelle città.

Si apre quindi un nuovo e importante capitolo legato alla gestione del verde urbano e alle risorse impiegate per la sua manutenzione quotidiana, soprattutto in determinati periodi dell’anno come l’estate.

Anche la cura degli spazi verdi, infatti, comporta spesso l’utilizzo di macchinari che possono risultare rumorosi e invasivi dal punto di vista acustico.

La capacità di lavorare in modo silenzioso è importante in contesti in cui il rumore può influire negativamente sull’esperienza degli utenti, come per esempio nei parchi pubblici.

Ancora più significativa è la percezione del rumore in prossimità di scuole o ospedali, che richiedono un livello di silenziosità ancora più elevato per garantire concentrazione, riposo e benessere.

Questo vale non solo per gli utenti, ma anche per gli operatori del settore, poiché un ambiente meno rumoroso contribuisce a migliorare il comfort, la sicurezza e la qualità complessiva delle attività svolte.

I principali fattori che incidono maggiormente sulla rumorosità di una macchina sono: il tipo di alimentazione (a scoppio o a batteria) e il sistema di taglio, combinato con i fattori ambientali, dato che se l’erba è molto alta e se l’area è molto vasta la macchina usata solitamente richiede una potenza superiore.

Le soluzioni di Husqvarna

In questo scenario si inserisce Husqvarna, il più grande produttore al mondo di attrezzature per la cura di boschi, parchi e giardini, da anni impegnato nello sviluppo di soluzioni orientate alla sostenibilità ambientale e alla tutela della salute delle persone.

Le soluzioni a batteria proposte dal gruppo svedese, sviluppate con tecnologie avanzate, presentano livelli di emissione sonora significativamente inferiori rispetto alle macchine tradizionali a scoppio.

Le soluzioni robotiche Husqvarna, per esempio, sono una valida alternativa ai sistemi di taglio tradizionali, siano questi tagliaerba a spinta o trattorini con operatore a bordo. Non solo sono sensibilmente più silenziosi, ma abbattono anche le emissioni dirette e permettono di ottimizzare la forza lavoro, destinandola a compiti più professionalizzanti.

Se un trattorino tagliaerba con motore endotermico può raggiungere livelli di rumore fino a 100 dB(A), i robot tagliaerba Husqvarna Automower, invece, si distinguono per emissioni sonore decisamente inferiori, generalmente comprese tra 56 dB(A) e 63 dB(A).

Questo aspetto assume particolare rilevanza in ambito professionale, dove le superfici da gestire sono più estese e la potenza richiesta alle macchine è maggiore, con una conseguente problematica legata alla salute dei lavoratori stessi.

La Direttiva 2003/10/CE, infatti, stabilisce un limite di esposizione pari a 80 dB(A), soglia oltre la quale il rumore è considerato un fattore di rischio e deve essere valutato e ridotto già in fase di progettazione.

Il robot Husqvarna Ceora, per esempio, progettato per la gestione di superfici fino a 75.000 m², presenta emissioni sonore comprese tra 69 dB(A) e 72 dB(A), a seconda della configurazione.

Anche nella pubblica amministrazione le cose stanno, a poco a poco, cambiando ed è in aumento la tendenza delle municipalità a integrare tecnologia e automazione nella gestione del verde.

Un esempio in Italia è rappresentato dal Comune di Padova che, a prosecuzione del percorso di miglioramento qualitativo del verde avviato nel 2018, nel 2025 ha adottato, in partnership con Husqvarna, la gestione robotizzata del verde in diverse aree della città, con l’obiettivo di ottimizzare i processi e migliorare l’efficienza e la sostenibilità della cura del verde urbano.

Partito come una sperimentazione su uno spazio limitato, il progetto ha fornito riscontri così positivi da indurre l’amministrazione a testarne i benefici anche in altre aree cittadine, tra cui il parco in prossimità di una struttura scolastica e gli spazi verdi di Prato della Valle.

Sull’esempio del Comune di Padova, anche il Comune di Vicenza è in procinto di introdurre un robot tagliaerba Husqvarna per il taglio dell’erba del Parco Querini, puntando su tecnologie automatizzate che possono operare indisturbate e in autonomia 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Il giardino pubblico – un’area di oltre 120.000 metri quadrati situata nel cuore della città – si trova proprio in prossimità dell’Ospedale “San Bortolo”, una struttura che per propria natura richiede un livello di silenziosità più contenuto.

Non solo giardini pubblici: anche il Parco Giardino Sigurtà, tra i parchi naturalistici più affascinanti al mondo, ha scelto di affidarsi all’innovazione Husqvarna.

Pluripremiato negli ultimi vent’anni con oltre 30 riconoscimenti nazionali e internazionali per l’eccellenza delle sue fioriture, il Parco ha adottato un sistema di soluzioni robotizzate per ottimizzare la gestione di circa 600.000 metri quadrati di verde. In questo contesto, il Parco ha siglato un accordo di collaborazione con il brand svedese per la fornitura di tecnologie robotizzate e prodotti per la cura del verde.

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