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Prevenzione verde dei periodi di stress estivi

18 Maggio 2026

Maggio è un mese di grande importanza per i prati. Può essere un periodo decisamente complesso ed articolato per la manutenzione. Le temperature seguitano a salire e le ore di luce diurna aumentano.

Le piante continuano ed evolvono i loro processi metabolici: le specie microterme (Festuca arundinacea, Lolium perenne, Poa pratensis, ecc.) iniziano a decriptare messaggi di preparazione ai caldi estivi e a potenziali fasi di stress con riduzione dell’efficienza fotosintetica, mentre le specie macroterme (come la gramigna) si risvegliano completamente, prendono definitivamente colore e si attrezzano per il loro periodo di massimo splendore.

In ogni caso diventa fondamentale lo sviluppo dell’apparato radicale. È infatti attraverso radici sane, robuste, forti, bianche, fascicolate e profonde che ogni singolo vegetale può compiere tutto ciò che gli serve per superare i futuri periodi di stress.

Nutrizione corretta come antistress

Sì. La nutrizione assume in questa fase la determinante funzione di antistress. L’elemento chimico fondamentale che esercita questo compito è il Potassio, elemento potenzialmente presente nel terreno, ma che molte volte risulta bloccato e non disponibile.

Quindi, nell’intervento di concimazione di maggio, occorre considerare un’alta dotazione di Potassio per le microterme (tipo Summerk K di Bottos) e certamente un’adeguata quantità del medesimo elemento insieme a particolari forme azotate per le macroterme (tipo Speed Green di Bottos).

Il Potassio in realtà è un attivatore enzimatico che accende le funzioni di protezione nelle piante. Bisogna quindi distribuirlo prima dell’arrivo del grande caldo e quindi la sua formulazione come antistress assurge a maggio il mese ideale per espletare detta funzione.

L’importanza dell’acqua

Un altro elemento inizia a diventare sempre più “pressante” nella cura dei manti erbosi. Stiamo parlando dell’irrigazione.

L’acqua è il veicolo di tutte le sostanze nutritive. L’acqua svolge la funzione di termoregolazione nelle piante. L’acqua lavora come elemento detossificante da eventuali nocività (porta via le tossine).

Ma un eccesso d’acqua può causare asfissia radicale, ristagni idrici e creare ulteriori difficoltà ai prati.

Perciò la regimazione dell’apporto irriguo è oltremodo fondamentale nel mese di maggio. Occorre fornire adeguate quantità d’acqua (sostanzialmente abbondanti) diradando gli interventi.

Provando a “giocare” insieme (generalizzando e quindi consapevoli d’incappare in errore perché le variabili in gioco sono molteplici) possiamo dire di provare ad eseguire un unico intervento irriguo/settimana per costringere le radici a lavorare e ad approfondirsi sempre di più nel terreno.

Sulla conservazione dell’acqua ci vengono in soccorso dei prodotti definiti tensioattivi o surfattanti (tipo Water Plus e Water X di Bottos) che trattengono la corretta quantità d’acqua nei substrati (né troppa, né troppo poca), lasciando respirare le radici, promuovendo i movimenti della soluzione circolante, coadiuvando lo sviluppo dell’attività microbica utile, aiutando ad incrementare la corretta struttura colloidale dei suoli.

Certamente a maggio l’erba cresce ancora e quindi non possiamo fare a meno del nostro tosaerba, ma l’impianto d’irrigazione inizia ad avere un ruolo più centrale nella manutenzione dei tappeti erbosi sani e belli. Facciamolo funzionare bene ed usiamolo con attenzione.

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