MG Marketing Giardinaggio

Novembre 2019

Numero: 250 | Mese: Novembre
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Editoriale

Fine anno. Tempo di primi bilanci, di analisi, di previsioni, di numeri.

Un 2019 da codificare, da leggere nelle pieghe, da tradurre in spunti per il futuro. Sta cambiando il mondo del verde. Dalla batteria ai robot, dalla voglia di prodotti sempre più puliti al desiderio di star comodi.

Mai stata l’Italia la residenza dell’hobbista che aspetta sabato mattina per tagliare il prato, moda soprattutto anglosassone o comunque del nord. L’immagine dell’italiano è quella della sdraio e la bibita sul tavolo più un tuffo in piscina, anche se l’appassionato vero di giardinaggio la voglia di trainare un bel rasaerba o sedersi su un trattorino di nuova generazione ce l’ha sempre parecchio alta.

E poi c’è il mulching, l’unica soluzione in America ma non proprio in Europa e in Italia dove la raccolta ha ancora il suo bel partito di estimatori. La partita è sempre viva, fra gli interessi delle aziende e tendenze che continuano a farsi largo. Il mercato darà le sue verità, in ogni caso mai assolute.

Una stagione è appena finita e la prossima non è neanche poi così lontana, perché certi archi si sono ampliati e di parecchio. Perché ormai è facile andare anche oltre giugno, perché il tempo continua a fare quel che vuole e perché la gente certo non guarda al calendario se ha voglia di far qualcosa. Il rivenditore è lì, comunque in movimento anche se l’aria non è proprio leggerissima. Con margini sempre più stretti, concorrenza sempre più forte, variabile prezzo sempre in prima fila, un cliente sempre più pretenzioso che vuole anche dettar legge.

Una fotografia molto diversa da quelle di un tempo. Altra epoca, altre coordinate, altri scenari. Cammina a passo comunque spedito il mercato, soggetto ai soliti freni di una propensione ai consumi non certo a li ma anche molto affezionato alla regola per cui se l’erba cresce in un modo o nell’altro andrà pur tagliata. Magari tre volte all’anno, come accade in certi parchi che di verde non hanno ormai più nulla. O una volta a settimana, giusto per dare dignità al caro vecchio prato. Quello a cui tanti italiani continuano ad esser molto legati. Al di là del sistema di taglio.

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