Marketing Giardinaggio

Ottobre

Numero: 249 | Mese: ottobre

Editoriale

Altra bella prova l’autunno. Le foglie da raccogliere, d’accordo, ma non solo.  Nella testa del rivenditore c’è tanto altro, compresa quella variabile prezzo con cui fare i conti.

Vecchia storia, antica questione, ma anche leva da azionare il prima possibile. Non piace lo scontrino leggero, troppe volte compromesso necessario sull’altare della vendita e di numeri sempre più pressanti. Ogni giorno più attuale il dibattito, fra conti da far quadrare (per tutti) e la logica del mercato che non può banalizzare la qualità o metterla in secondo piano al minimo soffi o di vento. Tanti prodotti, tanti canali, tanti colori, estesissime forbici di prezzo. Nessun limite, mercato libero d’altronde, ma anche la necessità da parte dello specialista di preservare il proprio mestiere.

Di far pesare il valore di una macchina così come della sua consulenza. Spesso aria fritta, spesso anche area rimasta incolta senza plasmarla a dovere. Senza azionare quel comando che riesca a cambiare il corso delle cose. Dovere del rivenditore. Il 2020 sarà un’altra fi nestra sul mondo, l’anno dell’Eima, quello della batteria che continua ad avanzare e del mercato a cui rispondere. Con quel bivio fra prezzo e qualità sempre davanti, all’ordine del giorno, ad interrogare specialisti e a stuzzicare i clienti. Vuole andarci fi no in fondo il garden, se mai sarà davvero possibile trovare una soluzione reale.

Di sicuro il rivenditore ha bisogno di buone macchine e l’utilizzatore pure. Senza inganni e senza nascondersi dietro a certi prezzi. L’arma della qualità in primis. Quindi l’affi dabilità, il design tornato giustamente ad essere un fattore, ma anche l’ergonomia e il traino della batteria. Bel mix. Accattivante, solido, completo, Tutto sul piatto, tutto pronto per essere confezionato.

Non resta che attendere la verifi ca del mercato. Con i suoi umori, le sue oscillazioni, i periodi no e quelli più rosei, le sinusoidi e le certezze, le frenate e le corse. Fra vecchi paletti e nuove vie, antiche convinzioni e tracce da seguire mai davvero battute fi no al traguardo. Vale la pena osare, stavolta più che mai.

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