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Con Husqvarna il robot può fare la differenza

26 Febbraio 2024

Si è da poco conclusa MyPlant & Garden, manifestazione che, ancora una volta, ha trasformato quattro Padiglioni di Rho Fiera Milano in un’oasi verde di circa 50.000 mq che ha ospitato stand di aziende dedicate a robot tagliaerba ed attrezzi per la manutenzione del Verde, produzione di sistemi di coltivazione, ma anche ad impianti sportivi e spazi pubblici.

Husqvarna, il più grande produttore di attrezzi per la cura di Boschi, Parchi e Giardini, dopo Fieragricola Verona, ha fatto tappa a Milano con i suoi stand e dove, la mattina di Venerdì 23 Febbraio, ha organizzato un incontro dal titolo “Il robot tagliaerba può fare la differenza?” in cui si è discusso di scelte sostenibili applicate alla gestione dei manti erbosi.

Quattro i Relatori presenti: Silvia Bentoglio, dell’Azienda “Bentoglio e Zambetti”, che ha parlato di scelte legate alla sostenibilità in un’azienda specializzata nella produzione e vendita diretta di prato in rotoli; Marco Volterrani e Simone Magni, docenti al CeRTES dell’Università di Pisa, che hanno portato la “Case History” dedicata alla transizione ecologica mediante il taglio robotizzato delle varie zone verdi di Piazza dei Miracoli a Pisa; e, infine, Daniele Pesavento, Business Development Manager di Husqvarna, con un intervento dal titolo: “Husqvarna ‘Sustainovate’: salvaguardia della Biodiversità e riduzione di CO2. . Azioni concrete per un impegno sempre più effettivo nella tutela del Verde”.

Silvia Bentoglio, parlando dell’azienda in cui lavora, ha raccontato che esistono due tipologie di prato che sono in produzione su ben otto ettari di superficie aziendale.

La prima è “classica ed ornamentale”, caratterizzata da una struttura fine ed elegante, mentre la seconda è più “rustica e resistente al calpestio”, costituita da una lamina fogliare più espansa ed una minore necessità di acqua.

La gestione del manto erboso si può definire ‘eco-compatibile’, per la tutela delle persone e dell’ambiente in cui viviamo – ha dichiarato Silvia BentoglioDa oltre dieci anni, infatti, viene impiegato un metodo di coltivazione eco-compatibile chiamato geavitae, basato sui nuovi prodotti biotecnologici Biozeta per incrementare la fertilità biologica del terreno e la vitalità della pianta e ridurre così l’impiego della chimica”.

Questa gestione ha dalla sua dei plus, come: maggiore resistenza alle malattie e agli stress climatici, minore necessità di fertilizzanti ed acqua e minimi interventi chimici. La “Bentoglio e Zambetti”, dallo scorso anno, si è convertita al taglio robotizzato affidando al modello Husqvarna CEORA la cura automatizzata di parte della propria superficie erbosa e, anche in questo caso, numerosi sono stati i benefici. Da un miglior accestimento, ovvero il periodo in cui la pianta erbacea si riproduce lateralmente con un miglior sviluppo radicale  ad una minore presenza di infestanti, passando per un risparmio a livello di gasolio e maggior tempo libero da dedicare ad altre attività.

I tagli, infine, sono stati frequenti e realizzati anche in caso di condizioni atmosferiche avverse.

Marco Volterrani e Simone Magni, invece, hanno portato un “caso pratico” riguardante il taglio robotizzato dei prati della Piazza dei Miracoli a Pisa. Il tipo di taglio attuato da diversi modelli di robot Husqvarna Automower sia professionali sia per superfici d’erba più ridotte, è ottimo, in quanto consente di asportare una quota della superficie fotosintetizzante che produce uno stress “tollerabile” per la pianta.

Il taglio viene realizzato giornalmente, con un’altezza ed un LAI (Leaf Area Index) costante. Con un tagliaerba tradizionale, invece, il taglio sarebbe a cadenza settimanale, con un’altezza ed un LAI variabili.

L’elevata frequenza di taglio, inoltre, ottimizza le reazioni della pianta e la qualità estetica del tappeto erboso secondo i “parametri” di densità, tessitura, infestanti e clipping.

Il lavoro svolto dai robot tagliaerba, quindi, viene ancor più apprezzato in quanto, oltre a donare un’elevata qualità del tappeto erboso, non emette emissioni ed è in grado di lavorare silenziosamente, di notte e di giorno, senza disturbare i milioni di visitatori che giungono da tutto il mondo per visitare questo polo ricco di tesori di arte medievale e rinascimentale, Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

Husqvarna scommette su un futuro più verde: da nuove linee con prodotti a batteria a soluzioni che sfruttano l’Intelligenza Artificiale, passando ad innovazioni circolari.

Daniele Pesavento, Business Development Manager di Husqvarna, ha parlato di questo e dell’impegno del gruppo svedese per sensibilizzare all’uso intelligente delle risorse disponibili e incoraggiare iniziative di Biodiversità a sostegno del nostro Pianeta.

Un approccio strategico, che prende il nome di “Sustainovate”, che punta ad integrare la sostenibilità in tutti i processi aziendali e che guida le attività ad essi connesse.

Sono tre, per il 2025, gli obiettivi da raggiungere. Il primo è la riduzione delle emissioni assolute di CO2 del -35% in tutta la catena di valore e, sotto questo aspetto, un gran passo in avanti è stato compiuto nel 2023 con una riduzione assoluta di emissioni del -44% rispetto al 2015.

Il secondo è il lancio di 50 innovazioni circolari, fra cui un nuovo strumento diagnostico per i robot che consente una diagnostica avanzata che facilita la riparazione ed evita la sostituzione di componenti funzionanti. 

Il terzo è il raggiungimento di “quota” 5 milioni di Clienti e Persone poste nelle condizioni di operare scelte sostenibili, tenendo conto che, finora, sono state raggiunte 1.9 milioni di individui. L’obiettivo verrà raggiunto facendo crescere soprattutto il mercato dei prodotti a basse emissioni di Carbonio ed intelligenti dal punto di vista delle risorse.

Durante lo speech, Daniele Pesavento si è soffermato sul fatto che il 55% della popolazione mondiale vive in aree urbane, percentuale che aumenterà al 68% entro il 2050.

Ogni cittadino, inoltre, secondo dati dell’OMS, dovrebbe avere, in media, almeno 10 mq di verde a disposizione.

Su questi presupposti, nel 2019, è nato l’Husqvarna Urban Green Space Index (HUGSI), una soluzione satellitare alimentata dall’Intelligenza Artificiale che indica quanto sono verdi le città, analizzando le loro aree urbane e il loro sviluppo.

Un’importante novità introdotta nei mesi scorsi è la funzione Biodiversity Alert, in grado di fornire alle città dati importantissimi per aumentare la Biodiversità urbana.

Sempre a proposito di Biodiversità, è stato da poco istituito l’Husqvarna International Biodiversity Advisory Board (HIBAB), un comitato consultivo internazionale di esperti per guidare l’azienda nel rispetto degli impegni presi alla COP15 del 2022, mirando a preservare e ripristinare la Biodiversità entro il 2030.

Ricollegandoci al titolo dell’incontro, “Il Robot può fare la differenza?”, la risposta è affermativa per quanto riguarda il taglio, le emissioni e la Biodiversità. Un esempio è la “Rewilding Mode” per la rinaturalizzazione del giardino. Un’innovativa funzione, che può essere installata su alcuni modelli di Automower Husqvarna, che utilizza il GPS per lasciare il 10% del prato “incolto”, in modo tale che gli insetti impollinatori svolgano il proprio naturale lavoro, favorendo la Biodiversità.

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