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Social green: tra architettura, natura e arte

4 Maggio 2020

In questa terza puntata di Social Green (nella Rotta di Navigazione in fondo potrete trovare tutte le puntate) abbiamo conosciuto Silvia Ramieri: una ragazza che di professione fa l’architetto paesaggista e che si occupa anche di gestire un blog e un profilo Instagram in cui trasmette le sue passioni agli altri cercando di ispirarli.

Siamo rimasti incantati dalla sua storia e dal suo modo di amare l’architettura, la natura e l’arte con la stessa intensità. Buona lettura!

Potresti presentarti ai nostri lettori e raccontarci un po’ di te? Abbiamo visto che sei un architetto paesaggista. A tal proposito, quanto influisce la tua passione per la botanica nel tuo lavoro?

Prima di tutto vi ringrazio per avermi dato la possibilità di raccontare la mia passione.

Cari lettori, io sono Silvia e ho 34 anni. Sono un architetto paesaggista e in quanto tale la passione per la botanica é fondamentale: é un meraviglioso mondo da scoprire e da studiare, ed è inevitabile finire per amarlo!

Vivo a Milano da circa 3 anni, direi per scelta. Infatti mi sono trasferita dalla mia città di origine, Frosinone, quando ho capito che nonostante gli innumerevoli affetti, fosse un luogo che mi rendeva infelice. Così, in cerca di stimoli, di un posto dove vivere, di un luogo che mi aiutasse a coltivare le mie passioni (e volendo dare un’altra opportunità all’Italia), mi sono trasferita a Milano: una città in continua evoluzione con un’anima e un “abito” più green di quanto si possa immaginare.

Quando ho scelto di studiare per diventare Paesaggista, l’architettura del paesaggio era ancora sconosciuta a molti, parliamo di 16 anni fa: ricordo che i miei genitori stentavano a capire cosa facessi, ma nonostante le poche chiarezze si sono sempre mostrati interessati e sempre pronti a spronarmi. Quello per l’Architettura del Paesaggio é stato amore a primo libro o lezione!

Con il senno di poi, mi rendo conto che nemmeno io avevo ben chiaro dove mi avrebbe portato, ma sentivo dentro di me che era la strada giusta. La mia determinazione mi ha portato a raggiungere diversi successi durante gli studi: uno di quelli di cui vado più fiera é il progetto selezionato per rappresentare La Sapienza Università di Roma come scuola di Architettura del Paesaggio nel mondo, per la Biennale di Architettura del Paesaggio a Barcellona; ma anche la mostra per le migliori tesi di laurea in architettura del paesaggio! Insomma, più andavo avanti e più avevo conferme.

Così nel 2013 mi sono laureata e subito dopo abilitata alla professione; nel tempo ho dato il mio contributo in associazioni di volontariato per la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, ho lavorato a diversi progetti di riqualificazione ambientale, di progettazione di parchi, giardini e terrazzi e sono stata per due anni docente di Architettura del Paesaggio presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

Ricordo che nel 2016, dopo qualche anno di esperienze lavorative, l’Architetto Paesaggista non era ancora considerato e valorizzato, il suo lavoro veniva facilmente frainteso e affidato ad altri, ed é questo il motivo per cui con forte determinazione e voglia di diffondere i valori dell’architettura del Paesaggio e del rispetto per la natura sono arrivata a fondare Bloggergreen.

Sul tuo profilo instagram ti definisci una “scovatrice di atmosfere green”, ci puoi spiegare meglio cosa intendi?

É stato complesso trovare una definizione che rendesse chiaro il mio obiettivo. Mi definisco simpaticamente e senza presunzione una “Scovatrice di Atmosfere Green”: una frase che sintetizza la mia voglia di comunicare e far conoscere il mondo del verde in tutte le sue sfaccettature.

Amo fotografare e condividere angoli, scorci e dettagli che scovo qua e là, in cui la vegetazione é sempre protagonista. Sul mio profilo ci sono foto di botteghe green, terrazzi, parchi urbani, angoli di città, orti botanici, luoghi dai quali trarre ispirazione.

Su Instagram hai quasi 3 mila follower: come ti è venuta l’idea di aprire un profilo social dedicato in buona parte alla natura e alle piante?

Bloggergreen nasce per raccontare il mio “mondo”; é un bel mix di tutte le mie passioni: la fotografia, i viaggi, la grafica, il disegno, la natura inteso come nesso tra architettura del paesaggio, giardino, piante, animali e tutto ciò che é green, come sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Studiando e viaggiando mi sono resa conto di quanto l’attenzione verso l’architettura del paesaggio e la vegetazione, intesi come mezzi di valorizzazione dello spazio urbano, fosse diversa in ogni luogo: ogni città ha un approccio alla progettazione dello spazio urbano, del verde e alla sostenibilità diverso. Così, ho iniziato a fotografare queste “differenze” per il mio archivio di ispirazioni, fino a quando un bel giorno ho deciso di non tenerle solo per me, ma di condividerle.

Ancora oggi condivido per contribuire ad ispirare nel mio piccolo altre anime green e, perché no, per accrescere la sensibilità di chi mi segue verso la natura.

Che contenuti cerchi di portare sul tuo profilo e che rapporto hai con chi ti segue?

Inizialmente definitivo Bloggergreen una valvola di sfogo. Oggi Bloggergreen é il racconto della mia visione, dei luoghi che visito quando viaggio, o semplicemente giro per la mia città, in cui il soggetto é sempre il mondo vegetale.

I messaggi che voglio trasmettere sono sicuramente l’importanza dell’architettura del paesaggio, del rispetto per l’ambiente e la bellezza del mondo vegetale.

Pubblico diverse storie che poi lascio in evidenza; soprattutto durante i viaggi, mi piace raccontare la mia esperienza condividendo ciò che vedo con la mia community.

Oltre a condividere idee, sono disponibile per dare dritte ai miei utenti su come creare la propria “atmosfera green” in casa o in balcone, con consigli sugli stili di arredo e sulla combinazione di piante adatta al proprio spazio, anche con video esplicativi su IGtv e Youtube.

Il mio motto é: “Osservo, scatto e condivido sperando che le mie suggestioni possano ispirare gli altri”. Ho un bel rapporto con i miei utenti: mi chiedono consigli e pareri sui loro acquisti per arredare il loro spazio Outdoor. Quando sono in viaggio ricevo molte suggestioni e dritte dai miei follower. Infatti, rispondono alle mie storie, mi consigliano posti dove mangiare, cose da vedere… È bello perché si crea un rapporto di amicizia e fiducia.

Ti consideri una sorta di influencer della botanica e dell’arredamento?

Per definirti influencer devi avere un certo numero di seguaci ed io per ora ho una piccola ma pazzesca community che diventa sempre più attiva. Le persone si fidano e io sento la responsabilità di condividere contenuti che soddisfino le loro aspettative. Per ora so di essere spesso fonte di ispirazione per i miei follower e per me questa é una grande soddisfazione.

Hai anche un tuo sito personale, www.bloggergreen.com, ti va di parlarcene?

Il blog nasce nel 2016 ed é uno spazio che raccoglie esperienze e notizie di architettura, design, natura, eventi, fiere di settore e tutte le possibili sfumature di “GREEN” inteso come denominatore comune tra ARCHITETTURA, NATURA e ARTE.

Ciò che non riesco a raccontare solo con le foto, finisce sul blog con foto e descrizioni dettagliate. Naturalmente vi invito a visitarlo per scoprire di più.

Quanto tempo dedichi ogni giorno alla cura delle tue piante? Cosa provi nel farlo?

Negli ultimi anni ho fatto diversi traslochi: a Frosinone avevo il mio bel balconcino con erbe aromatiche, piante acquatiche e anche qualche esperimento. Qui a Milano, dopo diversi traslochi, ho finalmente il mio spazio da arredare e dopo aver riempito l’interno di piante ed esperimenti vegetali, ora mi sto dedicando al balcone che reputo essere uno spazio indispensabile e una fonte di benessere soprattutto durante questa quarantena.

Ogni giorno saluto le mie piante e le incoraggio a crescere rigogliose elogiando ogni nuova fogliolina: é un’operazione che mi rende gioiosa e serena. Il giovedì é il giorno del “bagnetto” e il mercoledì delle vaporizzazioni.

É ormai noto che prendersi cura delle piante é un aiuto per tutti, ma ricordiamoci sempre che sono anche loro a prendersi cura di noi! Infatti, una pianta che tira fuori la sua nuova foglia ci sta facendo un regalo: ci regala un sorriso, una gioia e un nuovo “amico con cui parlare”.

A tuo parere, quale pianta non dovrebbe mai mancare nella casa di un appassionato di botanica?

Non esiste una pianta in particolare, ognuno ha la sua preferita. Quello che non può mai mancare nella casa di un appassionato di botanica é: una pianta, dei vasi vuoti pronti per essere utilizzati, del buon terriccio e qualche seme qua e là in attesa di germogliare.

Che messaggio vorresti lanciare ai nostri lettori e a chi è un amante del giardinaggio?

Di continuare ad amare la natura,  rispettarla e di soffermarsi spesso ad osservarla. Consiglio di seguire uno stile di vita sostenibile (anche attraverso piccoli gesti quotidiani) che possa aiutare il nostro pianeta e le generazioni future.

L’intervista a Silvia è stata realizzata da Sabina Secondo

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