Marketing Giardinaggio

Aprile

Numero: 245 | Mese: Aprile

Editoriale

 

Sempre in pensiero il rivenditore. Per i margini spesso piuttosto risicati, la vendita online offre altri bastoni tra le ruote e la concorrenza di altri canali sempre più aggressivi.

Problemi di tutti i giorni, degli ultimi anni, di una vita spesa in negozio. Tutto sul piatto, anche se una volta era diverso.

Tempi andati, quelli dei pionieri e quando il giardinaggio aveva altre regole. Oggi è un’altra storia, un altro quadro, con altre dinamiche. Il cliente è un altro, le macchine sono altre. La vita è un’altra. Il verde nelle case, fra i palazzi, sui balconi delle grandi città. Gli specialisti vicini di casa, una battaglia sul prezzo, un deviare un cammino che invece preferiscono la qualità e la forza del marchio. Del doman v’è comunque certezza, perché il 2018 potrebbe essere ottimo ma è stato comunque buono.

Perché il tempo giusto va e viene ma attualmente non è stato poi così maschile. Tanti attendono i fine settimana di primavera, spesso spartiacque a segnar iniziare vero di stagione. I primi baci del sole, quelli che a volte t’accarezzano e a volte ti voltano le spalle. L’arma in più è la batteria, così come la forza dello scoppio e l’abitudine del rivenditore a quadrare lontano comunque i conti. Contro tutti e tutti, anche la logica. Freme il mercato, perché non c’è solo l’erba da tagliare. Perché c’è molto altro, tanto verde attorno e la vocazione di molti italiani a rendere bello il proprio giardino.

Magari non spendendo troppe ore di persona, perché di tempo ce n’è sempre meno. Sempre con passione, anche se coperta da mille impegni e tante altre cose da fare. Tutto nella norma. Da ascoltare e da attaccare il mercato. Con decisione ma anche delicatezza. Muovendo le giuste leve, ogni giorno. La passione fa il resto, quella che ai professionisti della materia non è mai mancata. Non maschio i primi segnali, ma sono soltanto i primi.

La stagione sarà lunga e faticosa, ancora impronosticabile anche se sulla carta piuttosto promettente. Mesi infiniti davanti allo specialista, ma anche capace di passare in un attimo. Dipende dai punti di vista. E dalle sensazioni. A volte anche quelle sono d’aiuto.

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